DISPOSIZIONI IN MATERIA DI GIOCHI. LE MODIFICHE AL TESTO DEL DECRETO LEGGE APPROVATE IN COMMISSIONE ALLA CAMERA

La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha apportato alcune modifiche al testo del decreto legge 24 aprile 2017 n. 50 recante “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”.
L’articolo 6, Disposizioni in materia di giochi, è composto da 4 commi.
Il primo comma prevede l’innalzamento del PREU (prelievo erariale) al 19% per le slot ed al 6% per le Vlt.
Il comma secondo innalza all’8% – con decorrenza dal 1° ottobre 2017 – le ritenute sulle vincite del lotto.
I commi 3 e 4 fissano al 12% – con decorrenza dal 1° ottobre 2017 – il prelievo sulla parte delle vincite superiore ai 500 euro.
Nel testo approvato dalla Commissione i primi 4 commi restano invariati. Ad essi viene aggiunto un comma 4-bis con il quale viene integrato l’articolo 1, comma 636, lettera c), della legge 27 dicembre 2013, n. 147. Una norma quest’ultima che riguarda la scadenza delle concessioni, in particolare nella fase che intercorre tra la scadenza delle concessioni e le nuove gare.
Dopo l’articolo 6 è stato introdotto un nuovo articolo.
L’articolo 6-bis, Riduzione degli apparecchi da divertimento, è composto di 3 commi.
Il comma 1 prevede la riduzione del numero dei nulla osta di esercizio delle slot, una riduzione che verrà attuata secondo le modalità che saranno indicate con un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. Il decreto dovrà essere emanato entro il 31 luglio 2017, tenendo conto delle seguenti disposizioni:
a) alla data del 31 dicembre 2017 il numero dei nulla osta di esercizio non potrà essere superiore a 345.000;
b) alla data del 30 aprile 2018 il numero complessivo dei nulla osta di esercizio non potrà essere superiore a 265.000.
Il secondo comma prevede che i concessionari procedano, entro il 31 dicembre 2017, alla riduzione di almeno il 15 per cento dei nulli osta attivi, in riferimento a quelli posseduti alla data del 31 dicembre 2016. La successiva riduzione, sempre in proporzione, dovrà avvenire entro il 30 aprile 2018 e dovrà portare al numero complessivo massimo di 265 mila apparecchi.
Il terzo comma prevede che ove il numero complessivo di nulla osta, alle scadenze indicate, risulti superiore ai numeri di cui ai commi precedenti, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli proceda d’ufficio alla revoca con criteri di proporzionalità “in relazione alla distribuzione territoriale regionale, sulla base della redditività degli apparecchi registrata in ciascuna regione nei dodici mesi precedenti”.
La disposizioni prevedono, infine, che i concessionari, entro i cinque giorni lavorativi dal ricevimento della comunicazione da parte dell’AAMS, procedano al blocco degli apparecchi, relativi ai nulla osta eliminati, ed alle procedure di dismissione degli apparecchi stessi. Per la eventuale violazione di questi obblighi è prevista una sanzione amministrativa di euro diecimila per ciascun apparecchio.

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