LA REGIONE MARCHE HA APPROVATO LA LEGGE “Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico e della dipendenza da nuove tecnologie e social network”

Il Consiglio regionale delle Marche, nella seduta del 31 gennaio scorso, ha approvato la legge contenente “Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico e della dipendenza da nuove tecnologie e social network”.

La legge è composta da 17 articoli; di seguito un accenno ai contenuti delle norme approvate dal Consiglio regionale.

Nel primo articolo vengono indicate le finalità che la regione intende perseguire nonché gli strumenti di cui intende avvalersi (Consulta per le politiche di contrasto delle dipendenze patologiche e Osservatorio regionale dei comportamenti di abuso). Tra le finalità da perseguire: “prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico (GAP) e della dipendenza da nuove tecnologie e social network, nonché delle patologie correlate, con particolare riferimento alle fasce più deboli e maggiormente vulnerabili della popolazione”. Destinatari degli interventi saranno i soggetti che si trovano nella condizione di dipendenza da GAP, soggetti che si trovano nella condizione di dipendenza dall’utilizzo di nuove tecnologie e social network, nonché soggetti a rischio e, in particolare, minori, giovani e anziani.

Le disposizioni della legge dovranno essere applicate “alle sale da biliardo o da gioco, nonché agli altri esercizi commerciali o pubblici o circoli privati ed associazioni o nelle aree aperte al pubblico, autorizzati alla pratica del gioco o all’installazione di apparecchi da gioco ai sensi degli articoli 86 e 88 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773” (T.U.L.P.S.).

La legge individua un elenco di luoghi sensibili: istituti universitari, scuole di ogni ordine e grado, con esclusione delle scuole dell’infanzia, istituti di credito e sportelli bancomat, uffici postali, esercizi di acquisto e vendita di oggetti preziosi ed oro usati e, al fine di tutelare la salute e la quiete pubblica, vieta la installazione di “apparecchi e congegni per il gioco” in locali ubicati ad una determinata distanza, fissata dalla legge stessa.

La distanza non è uguale per tutti i Comuni; la legge infatti opera una distinzione fra quelli con popolazione superiore e quelli con popolazione inferiore a 5mila abitanti.

Nei comuni con popolazione superiore a 5mila abitanti la distanza è fissata in  un raggio di 500 metri dai luoghi c.d. sensibili, mentre per i comuni inferiori a 5mila abitanti la distanza è di 300 metri.

La legge prevede per “chiunque installa gli apparecchi previsti ai commi 6 e 7 dell’articolo 110 del r.d. 773/1931”, in violazione di dette distanze, sanzioni amministrative da 1.000 a 10.000 euro per ogni apparecchio.

I Comuni potranno individuare altri luoghi sensibili, oltre quelli indicati dalla legge, nonché disporre limitazioni temporali all’esercizio del gioco prevedendo fasce orarie giornaliere (per il mancato rispetto delle limitazioni temporali la sanzione amministrativa va da euro 1.000 ad euro 10.000).

Gli esercenti di sale e di altri esercizi interessati (che sopra sono stati indicati) dovranno adeguarsi a queste disposizioni entro il 31 dicembre 2019.

La legge vieta qualsiasi forma di pubblicità del gioco e fissa alcuni obblighi come quello di esporre il materiale informativo predisposto dalla Regione e quello di frequentare corsi di formazione, previsti per tutto il personale operante negli esercizi. In caso di violazione di queste norme, la legge prevede sanzioni da 6.000 a 10.000 euro.

L’accertamento e l’irrogazione delle sanzioni, previste dalla legge regionale, è di competenza dei Comuni ed il cinquanta per cento delle entrate saranno destinate alle finalità previste dalla legge.

Tra le varie iniziative che la regione metterà in campo è prevista la attivazione di un numero verde sulle dipendenze patologiche, la istituzione del logo regionale “No Slot”, nonché la indizione di una giornata dedicata alla lotta al GAP, da svolgersi negli istituti scolastici e universitari delle Marche.

Quando questa legge sarà pubblicata, ed entrata in vigore, sarà opportuno tornare sull’argomento e, magari, fare il punto sulla situazione nelle varie regioni del nostro Paese.

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