REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA: LE MODIFICHE ALLA LEGGE SUL GIOCO

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 del 17 febbraio 2018 – serie Regioni – è stata pubblicata la legge della regione Friuli Venezia Giulia n. 26 del 17 luglio 2017 avente per oggetto Modifiche alla legge regionale 14 febbraio 2014, n. 1 (Disposizioni per la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo, nonché delle problematiche e patologie correlate).

Con il primo articolo della legge si è andati a riscrivere l’articolo 2 della legge già in vigore. In particolare vengono riviste e completate alcune definizioni come ad esempio quelle di: apparecchi per il gioco lecito, gioco d’azzardo patologico o disturbo da gioco d’azzardo, sala da gioco, sala scommesse.

Sono stati, inoltre, individuati i c.d. “luoghi sensibili”:

1) gli istituti scolastici di ogni ordine e grado;

2) i centri preposti alla formazione professionale;

3) i luoghi di culto, relativi alle confessioni religiose;

4) gli impianti sportivi;

5) le strutture residenziali  o  semiresidenziali  operanti  in ambito sanitario o sociosanitario;

6) le strutture ricettive per categorie protette;

7) i luoghi di aggregazione giovanile, compresi le ludoteche, i ricreatori, gli oratori e le biblioteche;

8) i luoghi di aggregazione per anziani definiti  con  apposito atto da parte di ogni Comune;

9) gli istituti di credito e gli sportelli bancomat;

10) gli esercizi di compravendita di  oggetti  preziosi  e  oro usati;

11) le stazioni ferroviarie.

Anche l’articolo 6, “Competenze dei Comuni”, è stato completamente sostituito. Con il primo comma del nuovo articolo si è provveduto a vietare la installazione di apparecchi per il gioco lecito e l’attività di raccolta di scommesse entro la distanza di 500 metri da luoghi sensibili.

Con i commi successivi è stata disposto che

a) il rinnovo  del  contratto   stipulato   tra   esercente   e concessionario per l’utilizzo degli apparecchi;

b) la stipulazione di un nuovo contratto, anche con un differente concessionario, nel caso di rescissione o risoluzione del contratto in essere;

c) l’installazione dell’apparecchio in altro locale in caso  di trasferimento della sede dell’attivita’.

debbono essere equiparati alla nuova installazione.

Ogni installazione di apparecchi per il gioco  lecito  ed  ogni variazione delle condizioni dovranno sempre essere comunicate al Comune da parte del  titolare dell’attività.

Nell’articolo è stata prevista anche la possibilità che i Comuni possano individuare ulteriori luoghi sensibili, ai quali applicare le disposizioni sulle distanze.

Un comma specifico chiarisce che il divieto, rispetto alle distanze, non scatta nel caso in cui l’insediamento dell’attività qualificata come  luogo  sensibile  sia successivo  alla  installazione  degli apparecchi per il gioco lecito o all’insediamento  dell’attività’  di raccolta di scommesse.

Per quanto riguarda gli orari di apertura degli esercizi la legge demanda ai Comuni, limitandosi a fissare il numero massimo di ore. Viene fatta una  distinzione fra le sale da gioco, per le quali l’orario massimo dovrà essere di 13 ore, e gli esercizi commerciali dove gli apparecchi da gioco lecito costituiscono attività complementare. Per gli apparecchi collocati in questi ultimi l’orario non dovrà superare le 8 ore.

Tra le altre disposizioni contenute nell’articolo vi è anche quella relativa alle vetrine dei locali in cui sono installati apparecchi per il gioco  lecito, che   non  dovranno  essere  oscurate  con  pellicole,  tende, manifesti o altro oggetto.

L’ultimo comma dell’articolo, al fine di evitare la diffusione del  fenomeno  del  GAP  e  di garantirne il  monitoraggio, provvede ad assegnare ai  Comuni  le  funzioni  di vigilanza e controllo sui locali in cui  sono  installati  apparecchi per il gioco lecito.

Dopo l’articolo 8 della legge sono stati inseriti due nuovi articoli.

Con l’articolo 8-bis è stata prevista, con decorrenza dal 1° gennaio 2018, una maggiorazione dello 0,92  per  cento  dell’ aliquota IRAP per   gli   esercizi   pubblici, commerciali ed i  circoli  privati  nei  cui  locali  sono  installati apparecchi per il gioco lecito. Con la medesima decorrenza è stata prevista un riduzione dello 0,92  per  cento  per  gli  esercizi pubblici,  commerciali   e   i   circoli   privati   che   provvedono volontariamente alla disinstallazione dai propri locali di tutti  gli apparecchi per il gioco lecito.

L’articolo 8-ter contiene norme relative alla concessione di incentivi per la  riconversione  delle  sale  ospitanti apparecchi per il gioco lecito. La legge demanda  ad un successivo Regolamento  regionale  la determinazione  dei  criteri, delle condizioni e delle modalità di presentazione delle domande.    

L’articolo 5 della nuova legge apporta modifiche al precedente articolo 9, dettando disposizioni in tema di sanzioni amministrative. In particolare la sanzione per il mancato rispetto della distanza dai luoghi sensibili sarà compresa tra 5mila e 15mila euro.

L’ultimo articolo contiene le disposizioni finali e transitorie.

Per quanto riguarda le attività già in essere, queste dovranno provvedere ad adeguarsi alle nuove disposizioni:

a) entro cinque anni dalla data  di  entrata  in  vigore  della presente legge qualora si tratti di sale da gioco o sale scommesse;

b) entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge nel caso di qualsiasi altra attivita’.

Per quanto riguarda il Regolamento, previsto dall’art.  8-ter sopra ricordato, questo dovrà essere approvato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

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